Basta chiamarla casa in legno perché sia “naturale”?
Le case in legno nell’immaginario comune sono ormai diventate sinonimo di bioedilizia e sostenibilità.
Le brochure traboccano di verdi foglioline al vento e suggestive foreste al tramonto, ma siamo davvero sicuri che sia tutto “così naturale”?
Come se non bastasse, esistono davvero moltissime tipologie di case in legno e tutte si arrogano il diritto di essere bio, ecologiche, green, sostenibili… e con tanta varietà è ancora più difficile capire la vera natura di queste case.
In questo articolo vedremo se è sufficiente chiamarla “casa in legno” perché sia sostenibile. Andremo a esaminare alcune caratteristiche tecniche di una vera “casa bio” per smascherare le proposte che si limitano al greenwashing.
Legno sì, ma come?
La buona notizia è che tutte le cosiddette “case in legno” contengono effettivamente legno! La brutta, invece, è che la maggior parte del legno utilizzato viene pesantemente trattato e/o accoppiato ad altri materiali decisamente poco naturali.
Nella maggior parte dei casi infatti si prediligono elementi in legno lamellare, X-LAM, OSB. Si tratta di componenti che se da un lato possiedono una migliore resistenza strutturale, dall’altro si allontanano molto dal concetto di rinnovabilità e riciclabilità del legno a causa del considerevole utilizzo di collanti e additivi (un pannello in OSB ad esempio contiene in media dal 6% al 10% tra: resine, cera e paraffina12).
Il legno così trattato diventa un elemento meno naturale e a fine vita costituirà un rifiuto speciale.
Per case in legno in edilizia si intendono case che possiedono una struttura o telaio in legno con tamponature in materiali diversi e che, una volta terminate, possono apparire esattamente come una casa in muratura.



Cosa c’è dietro al pannello?
Un altro fattore che diminuisce la sostenibilità delle case in legno si nasconde nel pacchetto o stratigrafia.
Spesso infatti per abbassare il costo della casa si ricorre a isolanti più economici e poco sostenibili, che vanno a vanificare la circolarità delle costruzioni in legno.
Isolanti economici molto utilizzati sono: lana di roccia, lana di vetro e EPS. Questo tipo di materiali riducono la sostenibilità della casa inlegno poiché la loro produzione è energivora e/o inquinante. Trattandosi inoltre di isolanti leggeri non garantiscono un buon isolamento in fase estiva.
Per riconoscere questo tipo di stratigrafie basta guardare la complessità e il numero di strati del pacchetto. Oltre allo strato principale di isolamento spesso ne vengono aggiunti altri con la stessa identica funzione, allo scopo di dare più inerzia o di mostrare dal lato più visibile materiali più pregiati (casa con isolanti naturali, significa che sono stati utilizzati alcuni isolanti naturali).
Sono spesso dotate di contropareti leggere sul lato interno (cartongesso) che facilitano il passaggio degli impianti ma non contribuiscono al benessere termoigrometrico e rendono necessario l’uso di barriere al vapore, nastrature e ovviamente una sottostruttura in metallo.
Fate attenzione anche alle diciture in piccolo perché spesso la stratigrafia mostrata potrebbere essere una sola delle tante opzioni, i prezzi esposti in genere si riferiscono alla versione base (con lana di roccia o EPS).
Se invece l’azienda non mostra nemmeno la sua stratigrafia ma solo immagini patinate di case da sogno ma realizzate a computer è meglio lasciar perdere senza nemmeno approfondire.
Conclusioni
Se sei indirizzato verso le case in legno perché ti fanno sentire connesso con l’ambiente e ti domandi come scegliere tra le tante proposte, puoi iniziare dai due fattori che abbiamo visto prima: struttura portante in legno massello o eventualmente in lamellare e stratigrafie semplici e “sincere”.
La sostenibilità in genere si accompagna a case realizzate con vero legno e materiali isolanti naturali: pareti massive costituite da un solo materiale in grado di “sfasare“ l’ingresso del caldo estivo e contemporaneamente proteggere dal freddo, con intonaci o pannelli inerziali a base di calce e argilla che fungono da volano termico mantenendo un elevato benessere termoigrometrico interno.
Dietro alla parola “legno” si nasconde un mondo di diverse tipologie costruttive: solo chi conosce la differenza può fare una scelta davvero consapevole.
- https://risponde.promolegno.com/domanda/data/quali-tipi-di-colle-vengono-impiegate-e-in-che-quantita-per-la-realizzazione-dei-pannelli-osb-2-e/index.html ↩︎
- https://ws680.nist.gov/bees/ProductListFiles/Generic%20Oriented%20Strand%20Board%20Sheathing.pdf ↩︎
Foto di Robert diam da Pixabay





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